Ciaikovskij
“Serenata per archi op.48”

La Serenata per archi fu composta da Caikovsky nel 1880, durante uno dei periodi più felici della sua vita. La scrisse contemporaneamente all'Ouverture 1812, dedicata alla vittoria della Russia contro Napoleone e definita dal compositore stesso "rumorosa".
Tanto è diversa l'atmosfera della Serenata, della quale scrisse: "Sono appassionatamente innamorato di questo lavoro". La "passione" si coglie in tutti i movimenti di questo straordinario pezzo musicale, che ebbe immediato successo in occasione della prima esecuzione a San Pietroburgo nel 1881.
L'Elegia si apre con un larghetto, vibrante esempio di quel senso profondo ed esplicito di nostalgia e quasi rassegnazione che si trova così spesso nella musica russa, e da cui traspare il sentire intenso e melanconico dell'anima di Caikovsky. I duetti nella sezione "poco più animato", che nascono e si spengono sostenuti dal sottostante moto delle
terzine, sono repentinamente e romanticamente interrotti dall'irrompere delle viole, poi dei violoncelli e dallo "stringendo" dei primi violini: segue un silenzio drammatico prima del ritorno, quanto mai espressivo e nostalgico, del larghetto iniziale. Struggente intimità ma anche serenità e contemplazione, nel ricordo e nella memoria di impressioni antiche, della Russia immensa, splendidamente monotona nel piatto susseguirsi dei suoi paesaggi.